Sbaglia chi pensa che sia una chirurgia di
nicchia, un prodotto estremo dell’essere perfetti a
tutti i costi. O l’onda lunga di una moda d’importazione
dai Paesi fabbriche-di-corpi. California e Brasile,
tanto per intenderci. La chirurgia genitale esiste da 25
anni in Francia, in Italia è venuta allo scoperto da tre
o quattro, ma basta frequentare un congresso di
chirurgia plastica ed estetica per scoprire che molti
specialisti la praticano da tempo e che in agenda
registrano con regolarità gli appuntamenti per questi
tipi di intervento. Si fa ma non si dice, insomma, ed è
più che comprensibile. Lipostruttura del monte di
Venere, lipostruttura delle grandi labbra, modellamento
delle piccole labbra. Le storie, raccontano gli
specialisti, si sommano. Come quella di Roberta (la
chiameremo così), diciottenne che non osava confessare
il suo disagio per un inestetismo alle parti intime
nemmeno al papà medico, ma che ha trovato la forza di
parlarne durante un intervento di liposuzione alle gambe
quando si è trovata davanti al chirurgo plastico senza
più la barriera dei vestiti. Risolto il problema con una
chirurgia ambulatoriale, spariti anche i disagi che
offuscavano la sua vita sessuale. O come Mariangela,
cinquantacinquenne che ha preferito farsi risolvere con
il bisturi un rilassamento dei genitali esterni per
continuare a sentirsi desiderabile.
 Ridurre,
rimodellare, ridare turgore ai genitali
«Nel primo caso si trattava di una malformazione
dalla nascita - spiega il chirurgo plastico Paolo
Santanchè -. Un difetto abbastanza frequente tra le
giovani, ovvero un’ipertrofia delle piccole labbra che
le rende troppo prominenti o fortemente irregolari». Un
problema facilmente risolvibile. Continua Santanchè, che
opera a Milano e a Torino: «L’intervento per ridare
proporzione e simmetria si esegue in anestesia locale
con una piccola sedazione generale. E tre ore dopo si
può tornare a casa». Ma il dolore? «E’ praticamente
nullo, tanto da non avere bisogno di un analgesico. In
sette-dieci giorni si guarisce, ma si può riprendere da
subito una vita normale, come per esempio guidare
l’auto».
 Così si è infranto un nuovo
tabù
Anche i genitali
subiscono, come tutti gli altri organi, il processo di
invecchiamento. E qui veniamo al secondo caso citato.
«Oggi che la vita si è allungata e con essa la vita
sessuale, si tende a cercare l’armonia tra come ci si
sente e come ci si vede - spiega la dottoressa Caterina
Bonarrigo, specialista in chirurgia plastica -. Ci sono
donne che nel tempo sviluppano un problema di ptosi
delle piccole labbra, accentuato dal fatto che quelle
grandi tendono a perdere turgore. In questo caso,
accanto all’altro intervento, si ricorre alla
lipostruttura». La tecnica è collaudata: consiste in un
prelievo di grasso con micro-cannule che non danneggiano
le cellule adipose in zone come l’addome, i fianchi e i
glutei in anestesia locale. Il grasso così prelevato
viene subito centrifugato a 3 mila giri: questo permette
di separare strato acquoso e oleoso dagli adipociti, che
vengono poi impiantati nelle zone che hanno necessità di
riempimento. La lipostruttura può venire applicata anche
al monte di Venere. Quanto al costo di questi
interventi, si parte dai 2-3 mila euro.
 Interventi
in Day Surgery, veloci e indolori
Mentre l’America guarda
perplessa al nuovo fenomeno della «revirgination»,
ovvero la ricostruzione dell’imene per restituire la
verginità alle donne - fenomeno, questo sì, che
preoccupa anche il comitato etico dell’Associazione
americana di ostetricia e ginecologia, tanto da averlo
spinto a scrivere una lettera ad ogni socio per ammonire
sui rischi sanitari del dilagare di una pratica che «non
figura nella letteratura medica» perché non viene
insegnata in alcuna facoltà o scuola di medicina degli
Stati Uniti -, ai nostri chirurghi capita invece di
intervenire in caso di problemi funzionali dovuti al
parto. «E’ infatti possibile ridare tono a una vagina
eccessivamente rilassata, magari a causa di ripetute
gravidanze, ripristinandone la normale sensibilità»,
conclude Santanchè. In questo caso, la paziente
necessita di un ricovero in Day Surgery.
[Immagini tratte da dipinti di Egon
Schiele]
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