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L’ANESTESIA LOCALE PUÒ ESSERE CAUSA DI UNA COSIDDETTA SINDROME VAGALE, che consiste in un progressivo abbassamento della frequenza cardiaca, e tale condizione può portare all’arresto cardiaco. Ma se io faccio l’anestesia locale in una sala operatoria, col paziente monitorizzato, con la presenza dell’anestesista, questo problema viene non risolto ma addirittura prevenuto, perché l’anestesista, verificato che si sta abbassando la frequenza, fa una goccina di atropina e l’inconveniente è scongiurato. Se l’anestesia locale viene fatta senza l’anestesista, in un ambiente dove non c’è la struttura per prevenire questi problemi o, addirittura, per fronteggiarli e risolverli, io, chiaramente, mi metto in una situazione dove so che se si verifica l’inconveniente non c’è niente da fare.